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Comune di Bollate
 Sabato 31 Luglio 2010
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Certificazione ISEE: nuovi criteri per l'accesso alle tariffe agevolate

Ufficio Competente: SERVIZI SOCIALI

Da settembre 2006 l’accesso alle tariffe agevolate per i servizi a domanda individuale sarà determinato dalla Certificazione ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), un nuovo criterio oggettivo che valuta l’intera situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare.
La nuova procedura sarà unica per tutti i servizi e sostituisce le precedenti modalità. L’Amministrazione Comunale, con il Bilancio di previsione 2006, ha approvato i nuovi criteri in relazione a rette e tariffe agevolate dei servizi a domanda individuale come:
gli asili nido,
le scuole dell’infanzia,
la refezione scolastica,
i contributi economici
i servizi agli anziani.


COS'E' L'ISEE?
E’ uno strumento che cerca di fotografare in modo più oggettivo possibile la situazione economica delle famiglie. Si basa sui seguenti fattori relativi all’intero nucleo familiare (*):
1. il reddito complessivo da attività dipendente o da impresa, come risulta dalla dichiarazione dei redditi
2. le rendite immobiliari (case e proprietà)
3. le rendite mobiliari (C/C, obbligazioni e azioni)
4. il numero dei familiari
5. la presenza in famiglia di persone disabili

(*) Si intende per nucleo familiare, la famiglia anagrafica iscritta nei registri della popolazione residente alla data dell’inoltro dell’istanza, così come risulta dagli atti in possesso dagli uffici comunali competenti.

La nuova procedura, unica per tutti i sevizi, sostituisce le diverse e precedenti modalita’ e differisce dai modelli basati sulla denuncia dei redditi IRPEF. Con i nuovi parametri sara’ maggiormente garantito l’accesso ai servizi pubblici le cui rette o tariffe saranno definite in modo piu’ graduale e piu’ equo secondo criteri di equita’ e solidarieta’ in relazione alle condizioni economiche effettive del nucleo familiare, nel rispetto dei principi di imparzialita’ e trasparenza. A vantaggio soprattutto delle famiglie meno abbienti.
Con questo metodo si valuta la situazione economica dell'intero nucleo familiare superando il difetto tipico dei criteri di valutazione basati solo sul reddito da lavoro, in quanto introduce la valutazione di tutti gli elementi economici e sociali della famiglia del richiedente il beneficio.
La dichiarazione ISEE ha validita’ annuale ed e’ un’autocertificazione: cio’ significa che il cittadino autorizza l'Amministrazione ad effettuare tutte le verifiche necessarie per controllare la veridicità di quanto dichiarato in merito alla composizione del nu-cleo famigliare e al possesso di immobili, mediante il confronto con i dati ICI. Per i patrimoni mobiliari le verifiche verranno effettuate dal competente nucleo della Guardia di Finanza di Rho a cui ogni anno verra’ inviato un congruo campione di certificazioni ISEE.
Il sistema tariffario, facendo riferimento all’indicatore economico equivalente del nucleo famigliare (ISEE), prevede la differenziazione della contribuzione da parte degli utenti mediante l’applicazione di una tariffa graduata da un massimo ad un minimo.
Le fasce di reddito sono state ridotte a quattro: le prime tre rappresentano le riduzioni di contribuzioni in proporzione al reddito, la quarta rappresenta la fascia di ingresso per tutti i cittadini residenti, per i non residenti che utilizzano i servizi educativi dell’ASUS è prevista una fascia a tariffa intera.

COSA SI DEVE FARE?
Il cittadino, per ottenere l’accesso ai servizi a tariffe agevolate, deve presentare al Comune la certificazione ISEE.
La certificazione ISEE viene rilasciata dai C.A.F. convenzionati presenti sul territorio comunale.
La mancata presentazione della certificazione ISEE comporta l’attribuzione automatica della tariffa massima, identificata come tariffa d’ingresso. L’esenzione totale o parziale del pagamento della tariffa potra’ essere concessa nelle situazioni di disagio socio-economico segnalato dai servizi sociali del Comune. I non residenti pagheranno sempre la tariffa massima o quella speciale prevista solo per alcuni servizi.

I centri C.A.F. forniscono un servizio gratuito, i centri abilitati sono:
Camera del Lavoro di Bollate
Via Vittorio Veneto, 32
Tel. 02/38300208 - Su appuntamento da lunedì a venerdì ore 9.00/12.00

CAAF Confartigianato
Via Caduti Bollatesi, 38
Tel.02/30305279 - Su appuntamento da lunedì a venerdì ore 9.00/12.00

ACLI
Via Garibaldi, 1
Tel.02/33300764 Lunedì ore 9.00/13.00

Via San Bernardo, 4
Tel.02/3512150 Martedì e mercoledì ore 9.00/13.00

CISL
Via Garibaldi, 1
Tel.02/3501698

USPPIDAP
Via 1° Maggio, 36
TeL. 02/3565599

COME SI CALCOLA L’INDICATORE ISEE?
I C.A.F. valutano la capacità economica del nucleo familiare considerando tre indicatori:
1. l’indicatore del reddito, che viene stabilito sulla base:
- dei redditi dichiarati ai fini Irpef da parte di tutti i componenti del nucleo familiare. Tali somme sono desumibili dall’ultima dichiarazione dei redditi presen-tata o, in mancanza di obbligo di dichiarazione, dall'ultimo certificato sostitutivo rilasciato dai datori di lavoro o dagli enti previdenziali.
- di eventuali altre somme percepite e non assoggettate ad Irpef, come ad esempio Fondo sociale affitti, Assegno di maternità, Assegno per il nucleo familiare, Contributi diversi, Assegni di mantenimento derivanti da separazioni e divorzi, Borse di studio, ogni altra somma erogata al fine di favorire l’assistenza, l’autonomia della persona e l’integrazione sociale attraverso l’utilizzo di prestazioni e servizi.

2. l’indicatore del patrimonio immobiliare, determinato sulla base del 20% del valore degli immobili posseduti al 31 dicembre dell'anno precedente, con la detrazione di un importo pari ad €51.645,69, nel caso in cui la famiglia risieda in un'abitazione di sua proprietà. Il valore degli immobili viene calcolato con gli stessi criteri dell’ICI secondo il seguente modo:
- per un'abitazione: rendita catastale aumentata del 5%, moltiplicata per 100;
- per un negozio: rendita catastale aumentata del 5%, moltiplicata per 34;
- per un ufficio o studio (cat. AIO): rendita catastale aumentata del 5%, moltipli-cata per 50.

3. l’indicatore del patrimonio mobiliare (titoli di Stato, conti bancari e postali, azioni, fondi d'investimento ecc.), determinato sulla base del 20% del valore mobiliare posseduto al 31 dicembre dell’anno precedente, detraendo, fino a concorrenza, una franchigia pari a circa € 15.493,71.

La somma dei tre indicatori economici (indicatore della situazione economica della famiglia) viene poi divisa per il parametro relativo al numero dei componenti il nucleo familiare come da tabella allegata, eventualmente maggiorabile in relazione alla specificità della famiglia (esempio: per ogni ulteriore componente +0,35; in caso di assenza del coniuge e presenza di figli minori +0,20; per ogni componente con han-dicap psicofisico permanente di cui all’art.3, comma 3, legge n.104 del 5.2.1992,o con invalidità superiore al 66% +0,50; per nuclei familiari con figli minori ed i genitori lavorano +0,20):

Numero componenti   Scala equivalenza, maggiorabile in relazione alla specificità della faminglia
1                           1
2                           1,57
3                           2,04
4                           2,46
5                           2,85

DOCUMENTI DA PRESENTARE AL CAF PER DICHIARAZIONE ISEE
- Codici fiscali dei componenti il nucleo familiare
- Carta d'identità del richiedente
- Certificazione per eventuale handicap permanente o invalidità, se pari o superiore ai 2/3 (66%) dei componenti il nucleo familiare
- Ultima dichiarazione dei redditi, se tenuti alla presentazione, o ultimo CUD di lavoro dipendente o pensione per ogni componente il nucleo familiare
- Certificati catastali per terreni e fabbricati per ogni componente il nucleo familiare
- Contratto d'affitto per l'abitazione occupata dal nucleo familiare
- Certificazione del saldo capitale del mutuo casa al 31/12/2009
- Contratti di assicurazione mista sulla vita e di capitalizzazioni, comprese le polizze a premio unico anticipato
- Situazione patrimoniale mobiliare (estratto conto) al 31/12/2009 per ogni componente il nucleo familiare: depositi e c/c bancari e postali, titoli di stato, certificazioni di credito del Tesoro, azioni, quote in fondi comuni di investimento, codice ABI della banca o descrizione dell'intermediario del patrimonio immobiliare.


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