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Comune di Bollate
 Mercoledì 23 Maggio 2012
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Vivere a Bollate

Commercio al dettaglio in sede fissa - medie strutture di vendita

Ufficio Competente: SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

DESCRIZIONE
Sono definite medie strutture di vendita gli esercizi commerciali per la vendita al dettaglio in area privata con superficie di vendita da mq. 251 fino a mq 2500.
Per superficie di vendita si intende l´area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature e simili. Non costituisce superficie di vendita quella destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi.
Ai sensi del paragrafo 1, comma 5, della D.G.R. 4 luglio 2007 n. 8/5054, la superficie di vendita di merci ingombranti, non facilmente amovibili ed a consegna differita (mobilifici, concessionarie di automobili e di altri veicoli a motore, rivendite di legnami, materiali edili, tipologie simili alle precedenti) è computata nella misura di 1/8 della superficie lorda di pavimentazione.
In tali esercizi non possono essere introdotte o vendute merci diverse da quelle aventi le caratteristiche sopra tassativamente indicate, salvo che vengano richieste ed ottenute, in conformità alle norme vigenti, le autorizzazioni prescritte dagli articoli 8 e 9 del D. Lgs. n. 114/98 (medie e grandi strutture di vendita), per l'intera ed effettiva superficie di vendita.
L’attività commerciale può essere esercitata con riferimento ai settori merceologici alimentare e non alimentare.

PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA
I procedimenti relativi alle medie strutture di vendita riguardano:
• apertura nuovo esercizio
• apertura per subingresso
• trasferimento di sede
• ampliamento superficie di vendita (fino al limite massimo di 2500 mq.)
• variazione del settore merceologico
• cessazione di attività.

La nuova apertura, il trasferimento di sede, l'ampliamento della superficie di vendita fino al limite consentito, nonché l'estensione e la modifica del settore merceologico di una media struttura sono soggetti ad autorizzazione comunale.
La modulistica da utilizzare per le domande di autorizzazione è quella approvata dalla Conferenza Unificata Stato Regioni ed Autonomie Locali - Modello COM.2.
Il termine entro il quale le domande devono ritenersi accolte, qualora non venga comunicato il provvedimento di diniego, è fissato in 90 giorni dalla data di ricevimento della domanda, purché completa e regolare.
In conseguenza dell'entrata in vigore delle disposizioni regionali (L.R. 08/2007 ora articolo 125 della L.R. n. 33/2009), esclusivamente per il settore alimentare occorre presentare anche la S.C.I.A. - avente efficacia immediata – valida ai fini igienico-sanitari. In tal caso, la dichiarazione va presentata all’effettivo inizio dell’attività (che non è contestuale né alla richiesta né al rilascio dell’autorizzazione all'esercizio). Alla S.C.I.A. (modello A o modello B) occorre allegare la ricevuta di versamento degli oneri A.S.L.
L'apertura per subingresso, le variazioni concernenti la riduzione della superficie di vendita e la riduzione del settore merceologico nonché la cessazione dell'attività devono essere comunicate al Comune mediante l'utilizzo del Modello COM3.
Per il settore alimentare occorre, anche in tal caso, la notifica igienico-sanitaria mediante la presentazione di apposita S.C.I.A., come sopra specificato, unitamente alla ricevuta di versamento degli oneri A.S.L. La dichiarazione eventualmente effettuata su modulistica diversa o su carta semplice non è valida e viene respinta e archiviata.

REQUISITI PER L´ESERCIZIO DELL´ATTIVITA´
Requisiti soggettivi:
• possesso dei requisiti morali e, per il settore alimentare, professionali, previsti dall´art. 71 del D. Lgs. n. 59/2010
• assenza di pregiudiziali ai sensi della legge antimafia
Se l´attività commerciale viene svolta in forma societaria il possesso dei requisiti professionali (quando previsti) è richiesto al legale rappresentante oppure ad un´altra persona specificamente preposta (delegata) dalla società all'attività commerciale.
Il possesso dei requisiti morali deve essere autocertificato dal legale rappresentante e da tutti i componenti del consiglio di amministrazione in caso di s.p.a. e s.r.l., dai soci accomandatari in caso di s.a.s., dai soci amministratori in caso di s.n.c.
Requisiti oggettivi:
• il locale di vendita in disponibilità (proprietà, contratto di locazione, altro) deve rispettare la normativa vigente compresa quella in materia di prevenzione incendi, urbanistica (ad es. deve avere la destinazione d´uso commerciale) ed igienica sanitaria.

NORMATIVA
- Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114 e ss.mm.ii. - Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della Legge 15 marzo 1997, n. 59
- Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59 - Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno
- Legge Regionale 2 febbraio 2010, n. 6 - Testo Unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere
- Deliberazione di Consiglio Regionale 2 ottobre 2006, n. VIII/215 e ss.mm.ii. - Programma triennale per lo sviluppo del settore commerciale 2006-2008
- Deliberazione di Giunta Regionale 4 luglio 2007, n. VIII/5054 e e ss.mm.ii. – Modalità applicative del programma triennale per lo sviluppo del settore commerciale 2006-2008
- Deliberazione di Giunta Regionale 5 dicembre 2007, n. VIII/6024 - Medie strutture di vendita - Disposizioni attuative del programma triennale per lo sviluppo del settore commerciale 2006-2008

NOTE
Le medie strutture di vendita potranno essere insediate nel Comune di Bollate in tutte le aree nelle quali il vigente Piano Regolatore Generale [approvato con deliberazione di C.C. n. 85 del 17.05.1984 ed approvato dalla Regione Lombardia con deliberazione di G.R. n. VI/9829 del 04.06.1986 – B.U.R.L. n. 30 del 23.07.1986 – e successive varianti] consente la destinazione ‘commerciale´ compatibilmente alla destinazione morfologico-funzionale di zona di cui alle Norme Tecniche di Attuazione – N.T.A. .- del P.R.G. [approvate con deliberazione di C.C. n. 76 del 22.04.1999 – B.U.R.L. n. 27 Serie Inserzioni del 07.07.1999].
Per le medie strutture di vendita il procedimento di autorizzazione commerciale è contestuale a quello abilitativo di carattere urbanistico-edilizio.

 

Nel caso in cui l'imprenditore voglia farsi assistere da intermediari qualificati (es: Associazione di Categoria, professionista di fiducia) per la presentazione dell'istanza occorre conferire all'intermediario apposita procura speciale.



 





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