| Venerdì 10 Febbraio 2012 |

Un successo. Questo è quanto si può dire alla conclusione del progetto “+ Sport x tutti” con le Miniolimpiadi il 3 giugno scorso, che hanno visto la partecipazione entusiastica e massiccia di 800 bambini delle prime e seconde classi delle 5 scuole primarie bollatesi, nonostante il tempo inclemente abbia costretto gli organizzatori a dover annullare la 2^ giornata di giochi, mercoledì 4 giugno dedicata al secondo ciclo.
Dal mese di febbraio 2008, per 14 settimane, grazie alla professionalità di cinque istruttori laureati in scienze motorie, 1700 bambini delle scuole primarie sono stati coinvolti in questo progetto (promosso dal Circolo ACLI, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport e Tempo Libero del Comune di Bollate, la Fondazione Nord Milano, la Coop Il Melograno e l’Associazione Bollate Baseball, l'Associazione Bollate Tennis, la Polisportiva Ospiate e l'Associazione Goss), che aveva lo scopo non solo di promuovere e diffondere le attività sportive, ma anche quello, importantissimo, di “educare” bambini e genitori al “benessere” personale.
Sport non solo come divertimento, quindi, ma come chiave per il benessere. Questa è in sintesi la filosofia promossa sin dall’inizio dall’Assessorato allo Sport del Comune di Bollate.
Nell’ambito del percorso “+ sport x tutti”, infatti, un’équipe di personale medico specializzato ha anche provveduto ad effettuare uno screening ad adesione volontaria, completamente gratuito ed anonimo, sui partecipanti, attraverso la raccolta di alcuni dati antropometrici (peso, altezza, circonferenza addominale…).
Scopo dello screening: combattere e scongiurare il “pericolo obesità”, che affligge, ormai, una percentuale sempre maggiore di bambini italiani.
Il successo di “+ sport x tutti” ci dimostra come lo sport inteso come gioco ma anche come “benessere” sia sempre più sentito anche dai bambini delle scuole primarie
INTERVISTA PROF.SSA ANNAMARIA VALSASSINA
SCUOLA PRIMARIA VIA DIAZ
D– Buongiorno, Professoressa.
L’anno scorso il progetto Sport Groane, quest’anno, “+ Sport x tutti”, hanno coinvolto i bambini delle scuole primarie bollatesi. Come vede questo coinvolgimento sempre maggiore delle scuole come “maestre di vita” anche nel campo del benessere personale?
R- Questi progetti sono senza dubbio importantissimi sia per la crescita dei bambini delle scuole primarie, che per la stessa formazione degli insegnanti.
Purtroppo l’educazione all’attività sportiva non è ancora sentita come importante, né dai genitori, né dagli stessi insegnanti che non hanno neanche una preparazione adeguata e sufficiente ad hoc. Finora l’attività sportiva alle scuole primarie è stata vista più come puro e semplice “gioco” che non come “sport”, e grazie a progetti come “+ sport x tutti”, finalmente, sta cambiando la situazione.
D- Qual è stata l’adesione, sia in termini numerici che di entusiasmo, nella Sua scuola, da parte degli studenti?
R- Tutte le classi della scuola di Via Diaz hanno aderito entusiasticamente al progetto. I bambini hanno partecipato attivamente alle lezioni di sport tenute, nel corso delle 14 settimane del progetto, da istruttori laureati in scienze motorie.
Abbiamo riscontrato con piacere che non solo queste lezioni hanno fatto avvicinare di più i bambini – e perché no, anche i loro genitori e gli insegnanti – allo sport, ma hanno rafforzato il clima di amicizia tra gli stessi bambini e tra questi e i loro “allenatori”. Molti bambini, anche su spinta dei propri genitori, hanno manifestato la volontà di continuare l’attività sportiva all’esterno della scuola.
Per questo possiamo dire che il progetto è stato vincente.
D- E da parte dei genitori dei bambini coinvolti? Come hanno giudicato questo connubio “sport e benessere”?
R- La maggior parte dei genitori degli alunni della scuola di Via Diaz hanno, alla pari dei loro figli, aderito al progetto, dando anche il relativo consenso allo screening medico per valutare la presenza di eventuali problemi alimentari.
Tuttavia, si registra ancora una forte chiusura di alcuni genitori non solo all’esercizio fisico in sé stesso, ma anche al benessere psico-fisico che porta il “fare sport” e il curare il proprio corpo attraverso, ad esempio, una corretta alimentazione. Ancora troppi bambini mangiano troppo e male, ce ne accorgiamo già noi all’ora della merenda a scuola, quando imperversano focacce, panini, brioches di tutti i tipi…
Bisognerebbe, quindi, in primis, educare i genitori e anche gli insegnanti prima di educare i bambini allo “sport e benessere”…
D- Dal punto di vista didattico, come viene affrontato l’argomento “sport e benessere”? Come si affrontano, a scuola, i problemi legati alla cattiva alimentazione e scarsa attività fisica?
R- Sicuramente, il concetto di “sport e benessere”, l’idea base che lo “sport fa bene” al corpo e allo spirito, che è necessario seguire una corretta alimentazione per “star bene” ed evitare dei problemi fisici (e anche psicologici), non è sconosciuto né tra i bambini né tra i genitori e insegnanti.
Solo quest’anno, grazie al progetto “+ sport x tutti”, si è avuto modo di parlare dello screening, della necessità di seguire un’alimentazione corretta, di curare il proprio corpo con lo sport… Altro punto a favore del progetto “+ sport x tutti”.
D- Alla conclusione del progetto “+sport x tutti”, come lo giudica, dal Suo punto di vista nel complesso? Ritiene possa essere una strada percorribile anche l’anno prossimo ed, eventualmente, quali sono le criticità e quali i punti a favore dell’iniziativa? Ha dei suggerimenti da proporre per l’anno prossimo?
R- Senza dubbio, è un’esperienza da ripetere e da migliorare, ancora di più, l’anno prossimo.
Se dobbiamo parlare di “criticità”, senza dubbio, ribadisco la necessità di dare maggior peso e comunicazione alle iniziative in programma, lodevoli – come lo screening quest’anno – ma passate un po’ sotto silenzio.
Altro fattore su cui insistere, sicuramente, la necessità di educare allo sport e all’insegnamento dello sport anche gli insegnanti, ma per far questo è indispensabile che le scuole siano fornite di attrezzature nuove e nuovi materiali.
Tra gli aspetti positivi del progetto, come già detto, sottolineerei il grande entusiasmo mostrato da tutti i bambini di tutte le classi e la voglia di “fare sport”. Inoltre il progetto ha dato la possibilità di avvicinarsi a due sport frequentati a Bollate, il baseball e il tennis.
E’ stato molto positivo l’allungamento della durata del progetto di ben due settimane, rispetto all’anno scorso.
D- In ultimo, cosa vuole dire, attraverso queste pagine, ai Suoi ragazzi che hanno aderito all’iniziativa?
R- Ragazzi, fate sport, perché fa bene, non solo al vostro fisico, ma anche alla vostra mente, vi rilassa, vi diverte, vi distrae, vi fa fare amicizie ed è anche un ottimo aiuto per il vostro studio!