| Domenica 19 Maggio 2013 |
La normativa in materia ambientale (unificata nel testo unico Dlgs. 3 aprile 2006 n. 152) ha come obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana attraverso la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni dell'ambiente e l'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.
Il nostro Ente deve garantire la tutela dell'ambiente e degli ecosistemi naturali attraverso un'azione tesa ai principi della precauzione, dell'azione preventiva e della correzione in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonché al principio “chi inquina paga”.
Partendo dal principio che ogni attività umana deve conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile al fine di non compromettere la qualità della vita anche delle generazioni future, anche l'attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata alla priorità degli interessi alla tutela dell'ambiente.
I temi della sostenibilità ambientale ed energetica non conoscono confini territoriali, necessitano di essere affrontati congiuntamente e rappresentano un tema importante anche per il dialogo tra le amministrazioni, dal livello locale a quello europeo.
In questa linea vanno le seguenti proposte, allargando la visione alle azioni intraprese dalla comunità europea.
L’Unione Europea ritiene che le Amministrazioni locali possono fare molto per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni sintetizzati nello slogan “20-20-20”, perché hanno la possibilità di agire in modo diretto e mirato su settori decisivi come il comparto edilizio e i trasporti.
Gli strumenti chiave con i quali un’Amministrazione locale può valorizzare queste opportunità – con significative ricadute sul piano economico – sono:
- il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)
- il Piano Energetico Comunale (PEC).
In particolare, il PAES deve contenere l’indicazione degli obiettivi che si intende raggiungere e le misure specifiche da realizzare a questo fine.
Esso rappresenta la sintesi dell'impegno di un Comune verso una strategia programmatica e operativa di risparmio energetico, perché permette di:
• valutare il livello di consumo di energia e di emissioni di CO2;
• indicare gli eventuali ambiti di intervento;
• identificare i settori d'azione;
• contribuire a mettere in opera le politiche e i programmi necessari nella città per rag-giungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2.
Il Piano Energetico Comunale – PEC - è lo strumento operativo del PAES che, ottimizzando le risorse energetiche e ambientali del territorio, attiva un processo di programmazione a breve, medio e lungo termine, delle azioni da sviluppare.
La Legge n. 10/91 dispone l'adozione del PEC (obbligo per Comuni con popolazione supe-riore a 50.000 ab.) quale strumento di pianificazione urbana, concepito quale atto parallelo al principale strumento di governo del territorio (PGT), e destinato alla definizione di una puntuale, concreta e razionale disciplina dell'utilizzo delle fonti energetiche.
L'Unione Europea ha adottato il 9 Marzo 2007 il documento “Energia per un mondo che cambia”, impegnandosi unilateralmente:
• a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 20% entro il 2020,
• ad aumentare del 20% il livello di efficienza energetica,
• ad aumentare del 20% la quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile sul totale del mix energetico.
Il Piano di Azione dell'UE per l'efficienza energetica (“Realizzare le potenzialità”) include come azione prioritaria la creazione di un Patto dei Sindaci.
Premesso che:
• le città sono responsabili, direttamente ed indirettamente (attraverso i prodotti e i ser-vizi utilizzati dai cittadini) di oltre il 50% delle emissioni di gas serra in atmosfera derivanti dall'uso dell'energia nelle attività umane;
• l'impegno dell'UE a ridurre le emissione sarà raggiunto solo se gli stakeholder locali, i cittadini ed i loro raggruppamenti lo condividono;
da qui nasce l'impegno, attraverso l'adesione al Patto dei Sindaci con le relative prescrizioni, delle amministrazioni locali ad andare oltre gli obiettivi fissati per l'UE al 2020 riducendo le emissioni di CO2 di oltre il 20% attraverso l'attuazione di un Piano di Azione per l'Energia Sostenibile da ratificare con delibera di Consiglio Comunale.
La redazione di un PAES (quale progetto innovativo nel settore energetico–ambientale nel rispetto dei programmi europei e come prima sperimentazione del PEC) e di un PEC (quale strumento di programmazione ambientale del territorio) rappresentano un’iniziativa importan-te per una serie di motivi:
• consente di acquisire in modo sistematico i dati relativi ai flussi di energia facendo emergere le eventuali criticità;
• permette, di conseguenza, di definire e organizzare le diverse azioni mirate all’efficienza energetica, valutando per ciascuna il rapporto tra risorse necessarie e benefici attesi;
• consente infine di monitorare, attraverso indicatori dinamici, l’effetto delle azioni introdotte, e modificare dove occorre le strategie adottate.
“Il territorio di Bollate produce ogni anno 4.511 Kg procapite di CO2. Considerando una popolazione di 37.000 persone si computano 167.000 TN di CO2/anno. Calcolando che un albero durante il suo intero ciclo di vita fissa in media 700 Kg di CO2, per poter azzerare le emissioni prodotte dalla nostra città dovremmo avere disponibili circa 240 alberi/persona per un totale di circa 9 ML di alberi.”
Questa frase rappresenta l'origine del concetto di Bilancio Energetico, vale a dire il rapporto tra l'energia consumata e la capacità di assorbimento delle emissioni derivanti da parte dell'ecosistema circostante. È ovvio che, oltre a ciò, si dovrà ridurre la quantità di energia consumata e si dovrà efficentarne il consumo.
Il Bilancio Energetico, risultato della raccolta dati “energetici” e dalla loro analisi e confron-to, sarà il documento primario di riferimento per indirizzare gli obiettivi di risparmio energeti-co dell'amministrazione comunale.
Partendo quindi da questo dato, l'amministrazione inizia il suo percorso verso il Piano Ener-getico Comunale attraverso anche l'adesione al Patto dei Sindaci Europei per lo Sviluppo Sostenibile e quindi al Pacchetto Clima-Energia noto come "Accordo 20-20-20" adottato dalla Commissione europea.
L’Amministrazione Comunale sta lavorando da tempo a progetti per il risparmio energetico attraverso:
• la realizzazione di diversi interventi quali l’installazione degli impianti per la produzio-ne di energia pulita sugli edifici comunali e per una razionalizzazione di quella esi-stente (impianti termici, solari per l'acqua calda e fotovoltaici).
• l’affidamento del servizio di erogazione dell’energia elettrica ad Aziende che garanti-scano a parità di condizioni minori costi e maggiore utilizzo di fonti energetiche rinno-vabili.
• lo studio preliminare dell’adeguamento dell’impianto di pubblica illuminazione che prevede la sostituzione delle lampade a bassa efficienza, con lampade ad alta effi-cienza luminosa,
• interventi sul sistema dei trasporti locali quali la messa a disposizione all’interno del parco auto del Comune di Bollate di autovetture in Car Sharing il cui utilizzo sarà messo a disposizione anche dei cittadini;
• l'introduzione nel Regolamento Edilizio vigente di uno specifico allegato relativo alle “Norme per la progettazione energetica ed ambientale del Territorio”,
• gli obiettivi del Piano di Governo del Territorio atti alla valorizzazione concreta del principio della sostenibilità ambientale attraverso scelte orientate alla qualità ambien-tale caratterizzate da:
- uso di materiali e concezioni ispirate alla bioedilizia nelle modalità e nelle forme del costruire;
- riduzione delle fonti di inquinamento presenti nel territorio;
- incentivazione nell'uso di fonti di energia pulite;
- contenimento nel consumo di energia e nell'uso di risorse ambientali;
- utlizzo di sistemi di produzione di energia alternativi
• la riduzione dei consumi di carta con lo sviluppo per i procedimenti amministrativi di sistemi e strumenti per la graduale abolizione di supporti cartacei.
Molto altro dovrà essere fatto in materia di:
- acqua
- rifiuti
- aree verdi
- acquisti sostenibili (Green Public Procurement) che mirino alla razionalizzazione stessa degli acquisti con criteri ambientali che favoriscano l'acquisto e la diffusione di prodotti dalla durata di vita maggiore, facilmente riutilizzabili, contenenti materiali rici-clati, disassemblabili, riciclabili, con un ridotto volume di prodotti di scarto (imballag-gi), al fine di ridurre la produzione di rifiuti;
- inserimento di criteri ambientali nei capitolati di gara al fine di subordinare il principio di economicità a criteri ispirati a esigenze di tutela dell'ambiente e della saluta per la promozione dello sviluppo sostenibile (già previsti nel D.Lgs. 163/2006 condice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture)
Il Patto dei Sindaci rappresenta un’occasione per il nostro territorio, per i nostri cittadini e per le nostre amministrazioni chiamate, oggi più che mai, ad essere interpreti attivi di una “Azione Locale in un Contesto Globale”.
E' importante sottolineare che non si vuole rincorrere una moda, ma lanciare la sfida di portare il Comune di Bollate a migliorare il suo livello di autosufficienza energetica.
Per approfondimenti: Patto dei Sindaci - Sito ufficiale